L'Etna è in eruzione ora
Il 15 agosto 2026 prosegue l'attività effusiva sull'Etna dalle bocche a quota 2.750 m e 1.990 m, con il fronte lavico attestato a circa 1.600 m in prossimità di Rocca Musarra. Si registra inoltre una debole emissione di cenere confinata all'area sommitale dopo una breve esplosione al Cratere di Nord-Est. Il tremore vulcanico è rientrato su valori bassi.
Aggiornato il 16 agosto 2026 alle ore 04:45 · sintesi AI · fonte ufficiale INGV.
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L'Etna è un vulcano straordinario: con i suoi 3.347 metri di altezza è il vulcano attivo più alto d'Europa e uno dei più attivi al mondo. La sua attività vulcanica è quasi continua, alternando fasi di quiete a spettacolari episodi eruttivi che lo rendono una delle meraviglie naturali più affascinanti della Sicilia.
Stato Attuale dell'Etna: Bollettini INGV in Tempo Reale
Per sapere subito se c'è un'eruzione in corso e qual è lo stato attuale dell'Etna, consulta gli ultimi bollettini multidisciplinari pubblicati dall'Osservatorio Etneo dell'INGV. I bollettini vengono pubblicati durante le eruzioni o in caso di variazioni significative dell'attività vulcanica e forniscono informazioni dettagliate su colate laviche, emissioni di cenere, tremore vulcanico, deformazione del suolo, attività infrasonica ed eventi esplosivi dai crateri sommitali.
Scopri Ultima Eruzione Etna
Monitora le eruzioni Etna in tempo reale con i bollettini ufficiali INGV
Eruzioni Recenti dell'Etna 2026
Ecco una panoramica delle ultime eruzioni significative. Le migliori condizioni di visibilità si sono sempre verificate dal versante nord, in particolare da Piano Provenzana e dal Rifugio Citelli.

Parossismo alla Voragine ed Eruzione Laterale: Fontana di Lava, Nuove Bocche e Stop ai Voli
Dopo pochi giorni di quiete, in tarda serata del 6 agosto una violenta fontana di lava dal Cratere Voragine ha illuminato la notte, con massima intensità fino alle 04:00 del 7 agosto ed emissione di cenere che ha temporaneamente condizionato i voli su Catania. L'attività è poi evoluta in una spettacolare eruzione laterale effusiva: il 7 agosto si è aperta una bocca a ~2.750 m tra Valle del Leone e Valle del Bove, alimentando una colata scesa fino a ~1.850 m; l'8 agosto una seconda bocca a ~2.550 m presso Monte Rittmann ha aperto un nuovo fronte lavico. Le colate incandescenti, ben visibili al tramonto, sono scese in aree disabitate, senza alcun pericolo per i centri abitati.
Nuovo Parossismo alla Voragine: Fontana di Lava e Colata verso la Valle del Leone
Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, intorno alle 03:30, le telecamere di sorveglianza hanno registrato la ripresa dell'attività stromboliana al Cratere Voragine, intensificatasi in mattinata in una fontana di lava con una nube di cenere alta circa 7 km e un piccolo flusso piroclastico verso la Valle del Bove. Nel pomeriggio si è aperta una fessura eruttiva a circa 2.700 m, con una colata che ha alimentato un campo lavico nella Valle del Leone (fronti fino a circa 1.700 m, in area disabitata). La cenere è ricaduta debolmente sull'abitato di Bronte. L'attività esplosiva è cessata bruscamente il 31 luglio e l'effusione si è esaurita tra il 1° e il 2 agosto; i rilievi con drone hanno stimato una colata lunga circa 2,9 km.


Fase Esplosiva alla Voragine: cenere e stop ai voli
Esauritasi la colata effusiva (cessata il 4 luglio), l'attività è evoluta in senso esplosivo. Dalla mattina del 5 luglio (intorno alle 05:45 UTC) un'intensa emissione di cenere dal Cratere Voragine ha generato una nube eruttiva che, nel picco tra il 6 e il 7 luglio, ha raggiunto circa 4 km di altezza. L'INGV ha portato l'allerta aviazione a ROSSO, con forte impatto sull'aeroporto di Catania-Fontanarossa (circa 188 voli cancellati e decine dirottati). L'attività esplosiva si è conclusa il 7 luglio, con l'allerta riportata ad arancione e la riapertura dello scalo. Nessun danno ai centri abitati, solo ricaduta di cenere.
Eruzione Effusiva - Valle del Leone (Cratere di Nord-Est)
L'estate 2026 si è aperta con una nuova fase eruttiva sul versante settentrionale. Nel primo pomeriggio del 26 giugno, da una frattura apertasi a circa 3.000 metri di quota alla base del Cratere di Nord-Est, è iniziata un'attività effusiva con una colata lavica diretta verso la Valle del Leone, nell'alta Valle del Bove. La colata si è presto sdoppiata in due rami, con il fronte più avanzato attestatosi intorno ai 2.700-2.800 metri, sempre in aree desertiche e non abitate. Al Cratere Voragine si è osservato un intenso degassamento accompagnato da una debole e irregolare attività stromboliana notturna. Il Dipartimento della Protezione Civile ha innalzato il livello di allerta da verde a giallo (allerta aviazione arancione), senza alcun pericolo per i centri abitati (bollettino INGV Osservatorio Etneo del 29 giugno 2026).
Questa fase effusiva si è conclusa il 4 luglio 2026, quando la colata si è esaurita, lasciando spazio all'attività esplosiva sommitale descritta qui sopra.


Eruzione Effusiva - Valle del Bove
L'anno 2026 si è aperto con una nuova fase eruttiva: nel pomeriggio del 1° gennaio, le telecamere di sorveglianza hanno registrato l'inizio di un'attività effusiva all'interno della Valle del Bove. La frattura eruttiva si è aperta lungo la parete nord-occidentale, in prossimità di Monte Simone (circa 2.100 m s.l.m.), generando una colata lavica che si è estesa verso est. Il fronte più avanzato ha raggiunto rapidamente la zona di Rocca Musarra (~1420 m), mantenendosi sempre in aree desertiche e non abitate. I sistemi di monitoraggio hanno registrato un tremore vulcanico nella media e un'attività infrasonica bassa, confermando la natura essenzialmente tranquilla ed effusiva dell'evento, accompagnata da attività stromboliana ai crateri sommitali.
Vuoi camminare dove sono passate le colate? Esplora la Valle del Bove con una guida vulcanologica.
Tipi di Eruzioni dell'Etna: Effusive e Stromboliane
L'Etna produce principalmente due tipi di eruzioni, ognuna con caratteristiche affascinanti per il turista consapevole:
Eruzioni Effusive
Caratterizzate da colate di lava che scorrono lentamente dai fianchi del vulcano. Le colate si muovono piuttosto lentamente (raramente superano i 10 metri al giorno), permettendo sia alle autorità che ai turisti di mantenersi a distanza di sicurezza. Questo tipo di eruzione è quello che offre le migliori opportunità fotografiche ed è il più frequente sul versante nord dell'Etna.
Eruzioni Stromboliane
Consistono in esplosioni intermittenti dal cratere sommitale, caratterizzate da fontane di lava, lanci di scorie e colonne di cenere. Sono spettacolari soprattutto di notte, quando si osservano il getto di lava incandescente che illumina il cielo. L'attività stromboliana è frequente ai crateri di Sud-Est e Voragine.
Quanto è Attivo l'Etna?
L'Etna non segue un calendario regolare. Può rimanere in quiete per settimane o mesi, per poi risvegliarsi.
- Agosto 2026: Parossismo alla Voragine (6–7 agosto) evoluto in eruzione laterale effusiva, con due nuove bocche in quota (~2.750 m il 7 agosto e ~2.550 m, presso Monte Rittmann, l'8 agosto) e colate laviche attive in Valle del Bove; pochi giorni prima un altro parossismo (30 luglio–2 agosto). Allerta aviazione rossa e forti disagi all'aeroporto di Catania.
- Luglio 2026: Fase esplosiva con cenere dal Cratere Voragine (5–7 luglio), allerta aviazione rossa e voli sospesi a Catania; conclusa il 7 luglio.
- Giugno 2026: Attività effusiva verso la Valle del Leone dal Cratere di Nord-Est (~3.000 m), conclusa il 4 luglio.
- Gennaio 2026: Attività effusiva in Valle del Bove (zona Monte Simone, ~2.100 m).
- 2025: Episodi significativi a febbraio (effusiva), giugno (parossismo esplosivo) e agosto (effusiva).
Questa imprevedibilità è parte del fascino: ogni visita all'Etna può regalare esperienze diverse.
Perché l'Etna è Costantemente Attivo?
L'Etna si trova esattamente tra la placca africana e quella eurasiatica, uno dei punti di massima tensione tettonica della regione. Questa posizione geologica lo rende uno dei vulcani più attivi al mondo, con un'attività quasi continua che alterna fasi effusive (colate di lava lente) a fasi esplosive (fontane e scoppi).
L'attività stromboliana del cratere di Sud-Est, che persiste da anni, è la manifestazione più regolare di questa vitalità vulcanica. Non rappresenta un pericolo immediato per chi visita le zone autorizzate, ma anzi fornisce spettacoli naturali di inestimabile valore scientifico e turistico.
Dove Vedere Bene l'Eruzione dell'Etna? Guida ai Punti di Osservazione
Il versante nord dell'Etna, accessibile da Linguaglossa via Piano Provenzana, è attualmente il punto di osservazione privilegiato per le eruzioni. Ecco perché:
- Migliore angolazione: Le eruzioni recenti si sviluppano nel settore sommitale sud-orientale e sud-occidentale, perfettamente visibili da nord
- Accessibilità: Meno affollato rispetto al versante sud
- Punti panoramici variati: Molteplici quote e angolazioni per fotografare
- Condizioni meteorologiche: Spesso meno nuvole rispetto al versante sud
Piano Provenzana: Punto di Osservazione Eruzioni Cratere di Nord-Est
Piano Provenzana è la stazione turistica principale del versante nord, situata a soli 18 km da Linguaglossa, immediatamente sopra la maestosa Pineta Ragabo (la foresta di pini più alta della Sicilia).
Cosa offre Piano Provenzana per osservare eruzioni:
- Quota accessibile con auto (strada asfaltata)
- Vista panoramica spettacolare sulla vetta con colate laviche in primo piano circondato da pineta
- Point informazioni e servizi
- Durante le eruzioni: accesso a percorsi di trekking verso quote superiori
- Visibilità notturna straordinaria: Quando il cielo è limpido, la lava incandescente è visibile benissimo di notte
Consiglio di visita: Piano Provenzana è ideale per chi vuole osservare l'eruzione senza affaticamento eccessivo. È un buon punto di partenza prima di passare a percorsi più impegnativi.
Storia e Eruzioni: Piano Provenzana ha una storia legata alle eruzioni dell'Etna. L'eruzione del 27 ottobre 2002 - definita dagli studiosi "l'eruzione perfetta" - distrusse quasi completamente la struttura precedente, ma oggi Piano Provenzana è rinata ed è uno dei punti privilegiati per osservare le eruzioni sommitali. Il tour 4x4 sull'Etna Nord attraversa i crateri laterali formatisi durante quell'eruzione, offrendo uno sguardo diretto sulla potenza vulcanica del versante settentrionale.
Scopri Piano Provenzana: storia, servizi, escursioni e stazione sciistica
Rifugio Citelli: Vista Esclusiva sul Cratere di Sud-Est
Il Rifugio Citelli, punto base ufficiale del Parco dell'Etna sul versante nord-orientale, è uno dei migliori vantage point per le escursioni durante eruzioni.
Caratteristiche:
- Posizione perfetta tra i faggi, pini e betulle dell'Etna
- Punto di partenza per i sentieri più suggestivi: Serracozzo, Schiena dell'Asino
- Eccellente punto di osservazione dei crateri sommitali, con vista diretta sul Cratere Sud-Est durante le eruzioni
Per escursionisti durante eruzioni: Da Rifugio Citelli è possibile raggiungere i canali lavici alimentati e i punti di osservazione a quote superiori (fino a 2.850 metri in base al'attività).
Sentiero Serracozzo: Avvicinarsi alle Colate Laviche nella Valle del Bove
Uno dei sentieri più affascinanti durante le eruzioni. Parte dal Rifugio Citelli e sale attraverso canaloni di roccia lavica e vegetazione alpina verso quote superiori.
Durante le eruzioni: Questo sentiero consente di avvicinarsi ai fronti lavici attivi e di osservare canali di scorrimento, ingrottamenti (skylights) e la lava che scorre in profondità.
Il percorso attraversa la Valle del Bove e include la visita alla grotta lavica di Serracozzo, formatasi durante l'eruzione del 1971. L'escursione Serracozzo e Valle del Bove offre un percorso didattico perfetto per comprendere la geologia e la storia eruttiva dell'Etna.
Escursioni Durante le Eruzioni dell'Etna
Osservare un'eruzione dell'Etna da vicino è possibile attraverso escursioni guidate specializzate con guide vulcanologiche autorizzate. Durante i periodi di attività eruttiva, i tour vengono adattati in tempo reale per garantire sicurezza e spettacolarità.
Le escursioni variano da percorsi facili per famiglie a trekking avanzati verso i fronti lavici attivi. Ogni tour include:
- Guida vulcanologica certificata INGV
- Monitoraggio real-time dell'attività
- Accesso alle aree sicure più vicine all'eruzione
Durante l'eruzione di agosto 2025, migliaia di visitatori hanno osservato la colata attiva senza alcun incidente. La lava non è un'onda di tsunami: è uno scorrimento denso e lento che permette di mantenere distanze di sicurezza. L'eruzione del 2 giugno 2025 ha colto di sorpresa alcuni turisti che salivano senza guida, mentre chi era accompagnato da guide professioniste è stato evacuato ordinatamente, dimostrando l'importanza di affidarsi a guide autorizzate durante le fasi eruttive.
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Quando Visitare l'Etna Durante un'Eruzione?
Non esiste un momento perfetto per assistere a un'eruzione dell'Etna, ma alcuni periodi offrono maggiori probabilità. I periodi storicamente più attivi sono febbraio-giugno e agosto-settembre, anche se le eruzioni possono verificarsi in qualsiasi stagione.
Frequenza media recente: Un episodio eruttivo osservabile ogni 2-4 mesi, ma non è una regola scientifica. La chiave è essere pronti e flessibili quando il vulcano si risveglia.
Le condizioni meteorologiche sono fondamentali per osservare un'eruzione in sicurezza. Consulta le previsioni meteo dell'Etna per pianificare la tua visita e verificare visibilità, vento e temperature in quota.
- Controlla i bollettini INGV regolarmente: Se il vulcano ha recenti episodi, potrebbe riprendere presto
- Prenota escursioni con tour operator esperti: Le guide sanno riconoscere i segnali precursori
- Sii flessibile: Se pianifichi una settimana sull'Etna, avrai maggiori chance di vedere almeno un episodio eruttivo minore
Le eruzioni dell'Etna non seguono un calendario prevedibile e possono verificarsi in qualsiasi stagione. I periodi storicamente più attivi sono febbraio-giugno e agosto-settembre, ma la visibilità migliore si ha in primavera e autunno grazie a cieli più limpidi.
Consulta le previsioni meteo Etna in tempo reale, clima mese per mese e consigli su cosa portare
Visitare l'Etna è Pericoloso? Tutto Quello che Devi Sapere sulla Sicurezza
La Risposta Breve: NO, se Prendi le Giuste Precauzioni
Visitare il vulcano Etna è totalmente sicuro se:
- Segui le indicazioni ufficiali dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)
- Rimani nelle aree autorizzate
- Sei accompagnato da una guida vulcanologica certificata
- Indossi attrezzature appropriate
- Rispetti le ordinanze di chiusura temporanea
Migliaia di turisti italiani e stranieri visitano l'Etna ogni anno in completa sicurezza. La chiave è la consapevolezza e la preparazione.
Rischi Potenziali Visitando l'Etna: Cosa Sapere
1. Colate Laviche
2. Attività Sismica (Terremoti)
3. Emissioni di Cenere
4. Terreno Instabile e Rocce Taglienti
- Indossa scarponi da trekking robustissimi
- Usa ghette per proteggere caviglie e gambe
- Cammina sempre con guida esperta che conosce il terreno
- Segui le istruzioni della guida sulla stabilità
5. Condizioni Meteorologiche Estreme
- Vesti a strati (base layer traspirante, felpa intermedia, giacca impermeabile)
- Porta guanti, cappello, sciarpa anche d'estate
- Indossa occhiali da sole (il sole riflette molto sulla roccia vulcanica)
- Applica protezione solare alta (SPF 50+)
6. Altitudine e Difficoltà Fisica
- Scegli escursioni adatte al tuo livello di fitness
- Se hai condizioni di salute preesistenti, consulta il medico
- Comunicaci con la guida durante l'escursione se senti affaticamento
- Bevi molta acqua e mantieni un ritmo sostenibile
Monitoraggio INGV: Come Rimanere Sicuri Durante le Eruzioni
L'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) monitora l'Etna 24/7 con sofisticate apparecchiature:
- Stazioni sismiche che rilevano i tremori
- Telecamere termiche per osservare l'attività
- Sensori di deformazione che misurano i movimenti della crosta
- Stazioni geochimiche che analizzano i gas vulcanici
Quando viene rilevata un'attività potenzialmente pericolosa, l'INGV emette bollettini che le autorità locali e i tour operator utilizzano per decidere se chiudere aree o sospendere escursioni.
Obblighi Legali: Guide Vulcanologiche Autorizzate
Per legge italiana, per accedere alle zone sommitali dell'Etna (generalmente sopra i 2.600-2.800 metri) è obbligatorio essere accompagnati da una guida vulcanologica certificata.
Le guide vulcanologiche sono iscritte al Collegio Regionale delle Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia e hanno completato formazione specifica sulla vulcanologia e sulla sicurezza.
Quindi: Non affidare la tua visita a guide non ufficiali. Scegli sempre un tour operator con guide certificate INGV e Collegio Guide.
Interpretare le Allerte INGV
Codice Colore Attività Vulcanica:
| Livello | Stato del Vulcano | Fenomeni Principali | Accesso Turistico |
|---|---|---|---|
| Verde | Attività eruttiva assente o molto bassa | Degassamento e attività esplosiva occasionale. Nubi di cenere che si disperdono rapidamente | Escursioni consentite in tutte le aree autorizzate |
| Giallo | Attività eruttiva da bassa a media | Fontane di lava, colate laviche, possibili terremoti superficiali (M≥3.4) | Escursioni consentite con guide autorizzate. Alcune zone possono essere chiuse |
| Arancione | Attività eruttiva alta | Colate laviche da fessure laterali, flussi piroclastici, attività esplosiva intensa | Escursioni limitate a zone sicure. Ricaduta di cenere e prodotti vulcanici anche a diversi chilometri |
| Rosso | Attività eruttiva molto alta | Attività esplosiva intensa e continua, forti terremoti. Possibile danneggiamento sismico grave | Accesso vietato alle aree sommitali. Pericolo imminente. Possibile coinvolgimento di aree abitate |
Consulta il livello di allerta attuale: Protezione Civile - Monitoraggio Stato Attuale dell'Etna
Vivere l'Eruzione dell'Etna: Un'esperienza unica al mondo
L'Eruzione dell'Etna è uno dei spettacoli naturali più straordinari che tu possa assistere. Il vulcano attivo più alto d'Europa ti riserva emozioni indimenticabili: colate di lava che brillano di notte, crateri fumanti, paesaggi lunari, vista sul mare dai 3.000 metri di quota.
La sicurezza è garantita da:
- Monitoraggio INGV 24/7
- Guide vulcanologiche certificate
- Ordinanze chiare delle autorità
- Accesso a zone autorizzate e sicure
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Domande Frequenti sulle Eruzioni dell'Etna
Tutto quello che devi sapere sulle eruzioni dell'Etna